XXXII Premio Masi, 5 Ottobre 2013
Nuove Prospettive Per Il Futuro


Il futuro nasce dal radicamento nella cultura e  nei valori del passato che hanno forgiato la civiltà. E’ questo il filo conduttore del 32° Premio Masi assegnato lo scorso 5 ottobre,  in Valpolicella, a Marjane SatrapiGiovanni BonottoGiacomo RizzolattiSergio Romano e ai tre pionieri della vite protagonisti del progetto “Le vigne di Venezia”, Gianluca Bisol (Venissa), Michel Thoulouze (Orto di Sant’Erasmo) e Flavio Franceschet (Laguna nel Bicchiere – Le Vigne ritrovate).

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Impresa, impegno sociale, scienza, attualità ed enologia sono gli ambiti in cui si sono distinti i sette premiati del riconoscimento istituito oltre 30 anni fa dalla Fondazione Masi, per celebrare la creatività di persone e istituzioni impegnate a promuovere i valori fondanti della società e del vivere civile.

“In questo particolare momento storico il Premio Masi è un premio necessario” – ha detto Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi. “Oggi più che mai, infatti, vi è la necessità di testimoniare e divulgare le capacità dei territori e degli italiani di reagire alla sfiducia con progetti imprenditoriali e culturali capaci di imprimere una svolta sociale innovativa che sia di stimolo anche per i giovani in cerca di un futuro”.

“Un futuro al quale si può guardare solo recuperando le nostre radici” - ha ribadito Sandro Boscaini, vice presidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola, che ha proseguito “La mancanza di visione del domani causata dalla crisi può essere superata e sfidata solo restando ancorati alle proprie radici, ai valori del fare e del fare bene”.

Per maggiori informazioni, visita: http://www.fondazionemasi.com/ita/premio_masi.

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