Premio Masi

L'ideazione del Premio Masi si deve alle riflessioni sull'identità regionale condivise alla fine degli anni Settanta da tre amici veronesi: Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, lo scrittore Cesare Marchi e il giornalista Giovanni Vicentini. Il riconoscimento è nato nel 1981 con il Premio Masi Civiltà Veneta, conferito a personaggi originari delle Venezie che si sono distinti nei campi della letteratura, dell'arte, del giornalismo, della scienza, dello spettacolo e dell'economia, e che con la loro opera hanno promosso e valorizzato le capacità della gente veneta nei più vasti campi dell'attività umana, facendosi portatori dei valori fondamentali di questa terra. È originale l'oggetto del Premio: una botte di Amarone Masi, uno dei prodotti più espressivi e peculiari della terra veneta.

Negli anni a questo riconoscimento se ne sono aggiunti altri due di respiro mondiale. Il Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino rivolge la propria attenzione al grande mondo della vitivinicoltura internazionale e premia le personalità più rappresentative che hanno contribuito ad esaltare l'antica cultura della vite, in una cerimonia che simbolicamente si svolge nel periodo della vendemmia, la stagione più bella e significativa per la Valpolicella e per l'intero mondo del vino.

Il Premio Internazionale Grosso d'Oro Veneziano è un riconoscimento internazionale riservato a personalità che hanno contribuito a diffondere un messaggio di cultura, solidarietà e progresso civile nel mondo. Questo premio intende ricordare i lunghi secoli di pace e di prosperità nelle diverse regioni ai confini della Repubblica Serenissima ed è simbolicamente rappresentato dalla prima moneta d'argento coniata a Venezia alla fine del Trecento e usata per alcuni secoli come moneta corrente in una vasta area mitteleuropea e mediterranea.